venerdì, 27 giugno 2008

Né Dio, né Stato, né Servi, né Padroni

Mitizzare cose concetti o persone non è mia precipua peculiarità. Sono più una tipa da "sfalda il mito". Per una volta, però, mi arrogherò il diritto di andare contro la mia stessa corrente. Perchè? 
Perchè il bello di avere un proprio blog è che si può decidere di scrivere ogni facezia o sagacia attraversi la propria testa. E da un pò di tempo nella mia testa fermentano moti rivoluzionari che, appaiati al mio proverbiale raziocinio (altro aspetto positivo dell'avere un proprio blog: ostentare vanterie), fruttano punti di vista poco ortodossi, forse, ma incontrovertibili.
Tema: l'erronea  natura dell'Anarchia.
Quanti tremano quando sentono questa bistrattata parolina? E per forza! E' stata radicata in noi, con tanta solerzia, tutta l'acredine possibile nei confronti del pensiero che professa. Brutta cattivona l'anarchia! Viva le imposizioni legifere e societarie!
Ma forse è normale. Si chiama "pricipio di autocoservazione" (espresso da Freud): "la pulsione vitale, insieme all'istinto di autoconservazione sono dovute al bisogno di mantenimento della specie". Per vivere l'uomo deve convivere in società e per convivere in società deve autolimitarsi con leggi giuridiche, regole etico-morali e precetti del "gusto comune". Se trasgredisci alle prime sei un reietto e vai in prigione, se trasgredisci alle seconde sei un peccatore e vai all'inferno, se trasgredisci alle terze sei un asociale e sarai alienato.
Anarchico viene considerato, fondamentalmente, chi viola le prime. Ed è
SBAGLIATO! Correggetemi se sono inesatta, ma chi viola leggi costituzionali è un delinquente, un ladro, un criminale. Che c'entra in tutto questo un anarchico?!
Anarchia è: Né Dio, né Stato, né Servi, né Padroni! Un anarchico sa che l'uomo è una creatura
SOLITARIA, che vive in coppia o in società per comodità e necessità, ma non per indole.
"L'uomo è un animale sociale": mai fu detta peggior corbelleria!
Un anarchico non è colui che non rispetta le leggi, anzi: "L'esistenza di regole e convenzioni sociali nell'anarchia non è esclusa a priori a patto che le regole e le convenzioni vengano liberamente determinate e accettate dalla comunità interessata (anarchica) e non rappresentino un'imposizione derivante dal maggiore potere di alcuni rispetto agli altri".
Un anarchico è una persona che decide di essere libera nel proprio pensiero e nelle proprie azioni, questo non vuol dire che domani si alza e va ad ammazzare il primo che incontra per le vie del borgo o che vive solitario su una collina aspettando l'arrivo del Maligno!
Però forse pensarla così aiuta a tenere lontani punti di vista pericolosi perchè indipendenti. Vivere in comunità è, purtroppo, uniformarsi, se non lo fai sei l'Anticristo.

Morale della favola: vivere in società e bello e divertente e facciamo tutti tante belle cose, ma quando ti impedisce di pensare e agire liberamente c'è qualcosa di sbagliato, un errore nelle democrazie liberali osannate ai quattro venti. L'anarchico coglie il problema e risponde a modo suo.
Con questo non voglio dire che non ci sono casi estremi in cui gruppi di dementi, che si definiscono "Anarchici", estremizzano un concetto e divengono veri e proprio terroristi e delinquenti. Ma qualsiasi credo o dottrina radicalizzati si negativizzano, dalle ideologie politiche alle religioni, dai sentimenti alle passioni.
Fare di tutte l'erba un fascio per pregiudizio è, purtroppo, un errore tanto umano quanto disastroso.
Come dimostra il caso di Giuseppe Pinelli (per approfondimenti wiki/Giuseppe_Pinelli). Questa canzone scritta dai suoi compagni dopo la morte di Pinelli è bella quanto tristissima:



Iraq, avvistato un drago

Ok, adesso mancano solo una chimera e un unicorno e siamo apposto. Chi me lo costruisce Hogwarts?


Visto e filmato nel Kurdistan un animale lungo 4 metri che ricorda gli animali delle fiabe

DIHUK (IRAQ) - Carri armati, missili, blindati sì. Ma un drago in Iraq non si era ancora mai visto. Sino a qualche giorno fa. Quando l'avvistamento l'avvistamento di un animale di una specie finora sconosciuta nel kurdistan iraqeno ha suscitato grande clamore. Come riferisce l'agenzia locale «Voci dell'Iraq», all'inizio della settimana un gruppo di abitanti della città curda di Dihuk si è imbattuto per caso in un animale lungo circa quattro metri.

RIPRESE - Il vice rettore dell'università locale, Hussein Amin, che ha preso visione delle riprese realizzate dai testimoni, spiega che l'animale «ha una forma simile a quello che potremmo definire un drago» e azzarda l'ipotesi che la creatura abbia almeno cento anni. I testimoni parlano di un animale che non assomiglia a nessuna delle specie conosciute e che si nutre di rettili e insetti. Per saperne di più, gli studiosi dell'università di Dihuk, che si trova 460 chilometri a nord di Bagdad, hanno inviato tutta la documentazione in loro possesso a due centri di ricerca in Gran Bretagna e Germania.


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categorie: news, giornalismo d avanguardia
martedì, 10 giugno 2008

Destra Sinistra

Ultimamente più che mai le due ideologie base sono decisamente sfumate e confuse. Questa canzone del Grande Giorgio Gaber (il GGG come il romanzo di Roald Dahl :p ), oltre ad essere bella oltre ogni dire (come tutte le sue canzoni) è intrisa di tante semplici e distintive verità su Destra e Sinistra. L'interpretazione che ne fa Gaber mentre la canta in questo video, credo che siano indicative della sua arte e di ciò che pensa di Destra e Sinistra. Io la adoro e adoro lui, anche se dicono fosse un pò più di Destra e io son di Sinistra...




P.S.: In questo video non è cantata per intero manca qualche verso. Riporto quindi il testo per intero

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra,
 
tutti i film che fanno son di destra
se annoiano son di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra,
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po' di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Se la la cioccolata svizzera è di destra
la nutella è ancora di sinistra,
la pisciata in compagnia è di sinistra
il cesso è sempre in fondo a destra.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra....

La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra,
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra,
 
il pensiero liberale è di destra
ora è buono anche per la sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra,
non si sa se la fortuna sia di destra
ma la sfiga è sempre di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Tutto il vecchio moralismo è di sinistra
la mancanza di morale è a destra,
anche il Papa ultimamente è a sinistra,
è il demonio che era andando a destra;

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è.

Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra,
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra,
son sicuro che il bastardo è di sinistra
mentre il figlio di puttana è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra,
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!


domenica, 08 giugno 2008

Morte: umana vanagloria

Dei dalla forma umano-caninoide, demoni mefitici, scheletri ambulanti, femmine falciatrici, esseri nero-mantati, grandi deserti aridi ghiacciati e rocciosi, l'altra faccia della vita, l'Oblio. Le simbolizzazioni della morte si sprecano e si perdono tra i nebbiosi meandri della storia dell'uomo. Eppure basta ripercorrere i passi di un comune individuo nella sua comune quotidianeità, per appurare (con sconforto o rassegnazione o sollievo o totale e sincera indifferenza, a seconda dei casi) che l'affannarsi ad imbastire inique raffigurazioni della morte, altro non è se non l'inconscia riluttanza ad ammettere che la personificazione più pertinente di questo macabro mistero, pare essere proprio l'uomo¹ in tutta la sua tecnologica gloria. Questo per quanto riguarda la figurazione esclusivamente umana.
Per quanto concerne il regno animale, vegetale e "pianetale", l'uomo non solo sarà la rappresentazione della morte (anche perchè passino insetti, mammiferi e invertebrati, ma che una pianta possa ragionare per rappresentazioni ideali è tutto da dimostrare), ma apparirà come l'incarnazione vera e propria della suddetta. Muscoli, ossa, organi e budellame vari a seguito. Ovviamente la mia è una supposizione perchè non ho ancora acquisito il potere di interpretare i pensieri di coleotteri, canguri, trote ecc...(ci sto lavorando) ma è ben supportata da una serie di constatazioni non indifferenti. Per dimostrarlo basta guardarsi allo specchio o ripercorrere i gesti della propria giornata: non c'è azione o oggetto che  maneggiato dalle vanagloriose dita opponibili del neanderthaliano, che non rechi danni e mortalità a livelli astronomici. Riporto qualche piccolo esempio.

[NOTA¹: prego notare come mi sia affannata ad utilizzare esclusivamente il termine "Uomo", tralasciando la precisazione "Donna" che solitamente, complice il mio forsennato femminismo, tendo ad accodare al vocabolo più in uso per definire il genere umano. Ma considerato il paragone scomodo e i reati di cui taccio, appunto, l'Uomo, per questa volta metto tranquillamente da parte il femminismo, e accondiscendo a machismo socio-verbale lasciando loro tutto il vanto dell'opera.]

ANDARE A SPASSO IN AUTOMOBLILE Le auto sono la più grande sorgente di inquinamento e distruzione ambientale del pianeta. Circa la metà di tutto il petrolio prodotto viene utilizzato come carburante delle automobili. Della stessa proporzione, ossia del 50% è la provenienza dell'inquinamento atmosferico. Questo viene solitamente sottovalutato perché invisibile e lento nell'uccidere, ma dobbiamo sapere che, a Roma, le malattie legate all'inquinamento da traffico hanno un peso pari al 5,1% dei decessi tra la popolazione della città, e le malattie legate alle polveri fini, come le bronchiti acute, sono sempre più diffuse e gravi. In Italia, rimanendo nella media attuale, nei prossimi 12 mesi, tra 17mila e 18mila italiani moriranno prematuramente, uccisi dall'inquinamento da traffico. Altri 3mila lasceranno la vita in incidenti stradali e 220mila resteranno feriti più o meno gravemente.
Dobbiamo poi considerare tutto ciò che quelle piccole fabbriche di inquinamento che sono le auto generano o rilasciano nell'aria come le polveri dei freni o al suolo come le batterie usate, l'olio usato e le stesse carcasse delle auto; tutti materiali difficilmente riciclabili e che anzi pongono ulteriori problemi alla collettività per il loro smaltimento o stoccaggio. Ci sono poi anche da considerare i danni ambientali legati all'estrazione ed al trasporto del petrolio che, aumentandone sempre più i consumi stanno aumentando di pari passo l'inquinamento e la devastazione dei territori dove il petrolio viene estratto, dove passano gli oleodotti e con dei veri disastri ambientali quando, sempre più di frequente, avvengono incidenti in mare che causano il naufragio di petroliere ed il rilascio del carico in mare con la successiva e definitiva distruzione dell'ambiente marino e costiero, la morte degli animali e la rovina per tutte le popolazioni che da quell'ambiente traggono sostentamento.




VIDEOGIOCHI: Xbox 360 di Microsoft. Un nuovo rapporto di Greenpeace rivela che i tre grandi produttori mondiali di console per videogiochi continuano a utilizzare composti e materiali pericolosi nei loro prodotti. Le tre console sono risultate positive al test sulla presenza di PVC, ftalati, berillio e ritardanti di fiamma a base di bromo. Online il sito "La battaglia dei videogiochi" per spingere l'industria delle console a diventare più verde.

Xbox 360 e PS3 contengono livelli molto alti di ftalati, sostanze tossiche usate per rendere flessibile il PVC e proibite in giocattoli e articoli per bambini venduti nell'Ue. Uno di questi ftalati - il DEPH (ftalato di bis (2-etilesile) - è classificato come tossico per la riproduzione, data la capacità di interferire nello sviluppo sessuale dei mammiferi, in particolare maschi. L'altro ftalato identificato nella XBox 360 - il DiNP (ftalato di diisononile) - è vietato solo nei giocattoli e articoli per bambini destinati a essere introdotti in bocca. Il bromo è stato trovato in tutti i campioni, con le concentrazioni più alte nella Playstation PS3 (13,8% del peso) e Wii (12,5% del peso).



PLASTICA E SIMILILa quantita di oggetti di plastica che passa dalle nostre mani è incontabile. Molti sono riciclabili, ma altrettati no. Lo spatete quanto tempo occorre ad un bicchiere (per non parlare dei piatti) di plastica per degradare? Ben 1000 anni. Questo vuol dire che tra mille anni della nostra civiltà non rimarranno templi e opere d'arte ma bicchieri di plastica.  Un chewing - gum 5 anni!!! 2 anni un filtro di sigaretta. Ovviamente nel frattempo provvedono ad uccidere ambiente ed animali.




MANGIARE NUTELLA:
Nel recente rapporto “Borneo in Fiamme” Greenpeace ha dimostrato, presentando prove inconfutabili, come proprio i principali produttori di olio di palma della RSPO, tra fornitori della multinazionale Unilever, stiano perpetrando crimini ambientali gravissimi come il taglio a raso della foresta pluviale del Borneo, l’incendio e degrado delle ultime torbiere indonesiane e la cattura ed uccisione degli ultimi oranghi del Borneo e di Sumatra.


nutella è sponsor degli azzurri agli europei. Greenpeace ha chiesto a Capitan Cannavaro di aiutarli a salvare gli oranghi e mantenere pulito il mito della nutella.



CARTA:Quanta catra usate gira e consumate? Pensate alle edicole ai quotidiani ai libri ai quadrni ai fogli alla cartgenita. Ora pensate agli alberi uccisi per averla. Quanta ne viene riciclata? E quanti alberi ripiantati per sostuire i morti?
- alberi + CO2= meno ossigeno per respirare e più malattie molrtali; + gas di scarico e quindi ancora + CO2 - alberi = EFFETTO SERRA




LAVARSI LE MANI: Balene squartate, lasciate agonizzanti anche per oltre un'ora, poi la carne viene surgelata e impacchettata per essere portata sul mercato giapponese e finire nel piatto dei nipponici. Queste le prove definitive raccolte da Greenpeace per dimostrare che la caccia alle balene viene fatta solo per scopi commerciali. ''Con la scusa della ricerca scientifica stanno facendo un massacro''. Il grasso della balena viene utilizzato per fare saponi e altro...Le balene sono solo alcuni degli animali ridotti all'estinzione dall'uomo che li caccia senza scrupolo nonostante non siano necessari alla sopravvivenza dell'uomo e spesso e volentieri per sport. Lo sport di uccidere e sterminare.


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categorie: lato oscuro, my heroes, eco-impegno, rigor mortis
venerdì, 06 giugno 2008

Ron ed Hermione

Ron ed Hermione, per i pochi che non lo sapessero, sono due dei personaggi principali della saga di Harry Potter. Ho pianto, riso, palpitato seguendo il loro amore nascere, crescere e, dopo molto penare nel corso di 7 libroni, svelarsi. Ho voluto fare loro omaggio raccogliendo le fila del loro percorso sentimentale in questa storiografia di immagini che ne racconta i punti salienti e senza dubbio, tra i più bei frammenti che questa saga mi ha regalato. Ho scelto per rappresentarli non le immagini del film, ma disegni (o meglio fan art) dei seguaci di Harry Potter perchè, oltre che splendidi, incisivi quanto le parole da cui scaturiscono e per chi ha letto la saga facili da riconoscere. Il sito da cui ho preso le fan art è: www.artdungeon.net .
P.S.: qualora qualcuno volesse vederlo e la successione delle immagini risultasse troppo lenta, basta muovere il mouse non appena una foto scompare per accellerare il sopraggiungere della successiva.


 

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categorie: love, books, imagine, my heroes, historiography, my favourite stories
giovedì, 05 giugno 2008

I'm thinking...

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categorie: imagine, tracce di pensiero
martedì, 03 giugno 2008

My dear captain...


Mio caro capitano,

giunta credevo fosse l'ora, sempre tarda ahimè, in cui finalmente sarei potuta tornare a bearmi della tua eccelsa arte.
Nelle oscure notti, troppo oscure per i sogni e troppo "notti" per gli incubi, un blando conforto cullava le mie viscere mentre bevevo, dall'immaginifica coppa del tuo fulgore, il nettare del tuo cipiglio simil divino, inesauribile fonte di vigore e speranza.
Il tempo dell'attesa strizzava le sue ultime, blasfeme ore e già la tua ombra proiettava la sua luce sull'olimpico Europeo, meta del nostro auspicato afflatico reincontro. Ma nella mia struggente attesa, quale malasorte fu non considerare la perfida Scalogna?
Lei così pavida e invidiosa del tuo lavorìo costante durante le forsennate qualificazioni al torneo;
Lei che nulla ha potuto lo scorso mondiale, contro la tua forza, la tua integrità e l'affetto che la tua devota ciurma ti porta;
Lei che si nutre delle dileggianti facezie dei poveri di spirito, che per innalzare i loro idoli prototipati al di sopra della tua verve, hanno cercato di infangare il genio della tua tecnica tacciandolo con patetiche rimostranze;
Lei che mai annientarà l'ammaliante fascino sempiterno che circonda il tuo operato.
E infine Lei, che è riuscita subdolamente ad infiltrarsi tra le trame del leggiadro carteggio del nostro volere e ti ha colpito duramamente.
Lo smeraldico bagliore dei campi austriaci piange la tua perdita, oh re dell'anticipo, emulando le lacrime che rigarono il volto tuo nel salutare l'ambita gloria europea. I tuoi piedi non disegnaranno sul loro prato il canovaccio delle tue gesta; nessuna esplosività muscolare degna di nota si rifletterà sull'erba sintetica bagnata. Ma la storia non potrà recedere nè piegarsi al volere della Scalogna: tornerai, oh capitano a far emozionare le platee. Tornerai a instillare nel mio cuore quella palpitante passione che tu solo, ai miei occhi, sai trasfondere al dio Calcio e a quella maglia azzurra che rendesti per la quarta volta iridata.
Ti aspetto, mio buon capitano. Alla prossima eroica impresa.



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categorie: sporty, my heroes, scalogna
lunedì, 02 giugno 2008

Spesso il male di vivere ho incontrato

Sono arrivata a  rileggere questa poesia  decine di volte e, senza capire il motivo, persevero nel continuare  farlo.
Sarà perchè esemplifica poeticamente il tormento del dolore nella vita.
Forse perchè la figurazione del "Male di vivere   r ("riivo strozzato che gorgoglia, l'incartocciarsi della foglia riarsa, il cavallo stramazzato") dà una connotazione materiale al dolore che quindi diventa comprensibile e abbattibile.
O forse perchè l'analogia tra la percezione della vita di un poeta alla stregua di Eugenio Montale e la mia, rende più accettabile l'oblio che detto male comporta.
Potrebbe altresì esserne concausa l'accettazione dell'Indifferenza proposta dal poeata come unico e fasullo vessillo del Bene.
E quindi l'orgoglio nel non cedere alle lusinghe di sollievo che il l'indifferente Bene comporta.
O più semplicemente, adoro "l'iterazione di toni aspri in parole di intensa espressività (gorgoglia, strozzarsi, incartocciato, ecc)"....

 Spesso il male di vivere ho incontrato:
 era il rivo strozzato che gorgoglia,
 era l'incartocciarsi della foglia
 riarsa, era il cavallo stramazzato.

 Bene non seppi, fuori del prodigio
 che schiude la divina Indifferenza:
 era la statua nella sonnolenza
 del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

  Eugenio Montale

     
postato da: morea7 alle ore 20:46 | link | commenti (10)
categorie: versi, scrittori, male di vivere, potereparola
sabato, 31 maggio 2008

Il regno dell'Hubris

Nella cultura greca col termine hubris si indicava la suberbia contro gli dei, la tracotanza e l'arroganza verso gli uomini. E, come figli diretti della mastosa Magna Grecia, noi italiani adottiamo vizi e virtus da essa tramandateci. Ed è che così che circa il 90% della popolazione italiana si crogiola nell'hubris.

Ci sono voluti 25 tenebrosi anni ma alla fine me ne sono resa conto: l'arroganza più scempia e svilente, ammorba il nostro mondo o parte di questo mondo che è quello che conosco e in cui vivo. Negli ultimi due giorni (notte più, notte meno a parte), causa presumibilmente uno scazzato conciliabolo divino, le forze della natura si sono arrabattate tutte in tandem per spiegare davanti ai miei occhi, accanto alle mie orecchie e dietro alle mie spalle, le molteplici sfaccettature assumibili dal prisma della superbia umana e riassumibili in queste cinque figure-tipo riscontrabili nella società occidentale:
 
1) LA DONNA PIU' BELLA DEL MONDO:
Colei che in virtù del suo bell'aspetto plastificato in perfetto stile Vogue o Glamour o, a volte, entrambi, perpetua il suo diritto a calcare le scene e/o le passerelle. (Un intrico di alberi apparso per caso mi ha spinto a deviare il mio percorso per trovarmi davanti una mia  conoscente che narrava tronfia al suo interlocutore):

"Be' sai è mia cugina, per forza è bella! Parteciperà a una sfilata il prossimo mese. Avevano chiamato me che a dirla tutta, sono più bella...no vabbè non è per fare la montata, me lo dicono tutti!
Ma è mia cugina e le ho lasciato il posto...porterà avanti il nome della famiglia. E poi io parteciperò a una sfilata molto più in vista!...".


2) LA FANCIULLA/IL FANCIULLO PIU' DILIGENTE E RETTA/O DEL PAESE/QUARTIERE:
Stimata/o e in vista, partecipante ad ogni attività sociale, i cui affari personali sfarfallano, esibiti di proposito, da una bocca all'altra (attraversavo il ponte sulla stazione il vento mi porta alacremente la loro conversazione):

LEI: "Sì....guarda...non me ne parlare! Pensa che ho l'oratorio intero da gestire senza di me sono perduti, e i canti da organizzare in Chiesa...poi i nuovi innesti stonano così tanto che se non canto io ogni domenica sarebbe come assistere a una tragedia greca (paragone che in realtà rende merito ai cantanti liturgici visto che durante le tragedie greche i cori si esibivano in maniera impeccabile ndr)! E poi a casa mia madre è persa senza la mia consulenza in cucina!"
LUI: "Anche per me è così..... sono così impegnato, chiamano sempre me quando hanno bisogno d'aiuto"
LEI: "Idem: dicono che sono così brava, una brava e ragazza che si impegna sempre nelle cose sacre e giuste, non come gli sfaticati e impertinenti giovani di oggi..."


3) IL BORGHESE DOC:
Anch' esso impegnato, e instancabile nel perseguire i suoi economici e gloriosi obiettivi (fermo allo stop parlava al telefono):

"Certo con una laurea come la mia e con i miei trascorsi tutti mi vorrebbero...Ah ma l'hai vista la villa di Tizio....no, no....la mia ha una nonsochè (non ho capito ndr) in più, ma dobbiamo allargare il giardino così sarà la più in vista della schiera. Oh, non sai chi mi ha chiesto di uscire ieri...ma non posso abbassarmi a frequentarla: io sò troppo figo per lei....".


4) CAPITALISTI CAPI DEL MONDO:
Si credono re e regine in diritto di dettar legge su ogni cosa e su ogni persona (passando accanto al loro giardino):

"Lavora per noi noi comandiamo, lui deve obbedire e mosca.(...) Ah quell'altro poi non ne parliamo! Se si pemette ad andare ancora contro il nostro volere lo denunciamo...."


5) QUELLO/A CHE SI CREDE PIU' INTELLIGENTE:
Vive spesso in un mondo a sè stante con la consapevolezza che la stragrande maggioranze delle persone che lo/a circondano agiscono e si comportano come un gregge stupido (la sera fuori con le amiche):

IO: "Quindi ragioniamo: stare qui in piedi davanti al pub, stretti, allampanati senza fare nulla e guardandosi l'un l'altro senza scambiarsi niente di più che qualche belare forzato, è sinonimo di divertimento!? Certo potrei mettermici d'impegno e cercare di capire perchè... e se invece cacciassi fuori il libro dalla borsa e mi mettessi a leggere in attesa di un grande evento che scuota la massa, che succederebbe?"


E sì...neanche io sono immune alla fascinosa debolezza dell'Hubris...

 


venerdì, 30 maggio 2008

Onore, dovere, gloria



Il mondo saprà che degli uomini liberi si sono opposti ad un tiranno, che pochi si sono opposti a molti, e prima che questa battaglia sia finita che persino un dio re può sanguinare.




Tra le guerre e le battaglie combattute dai Greci che hanno
contribuito alla determinazione dei caratteri fondamentali della identità europea, spicca la battaglia delle Termopili, esempio per coloro che nei secoli a venire si trovarono a combattere per la libertà dell'Europa e dell'Occido il territorio ellenico e venivano "incastrati" nello stretto passaggio delle Termoente.
Era il 480 a.C. quando le inarrestabili armate di Dio-Re, Serse,invadevan
pili da un manipolo di spartani. 
300 guerrieri di Sparta, per la precisione.
Guidati dall'ardito Leonida e dall'incorruttibile tempra morale che caratterizzava il popolo spartano, questi impavidi andarono incontro a morte certa con la testa alta, nel nome degli uomini liberi, contro la promessa di soggezione e schiavitù di Serse, per ottemperare alle leggi di Sparta. Persero la battaglia, ma la guerra contro Serse fu vinta da una Grecia unita sotto il vessillo del sacrificio dei 300 e una gloria imperitura li ricorda ancora oggi quando la libertà e la democrazia vengono minacciate in qualsiasi loro forma.
Senza il loro sacrificio (e quello di altre migliaia di persone nel corso della storia) probabilmente non vivremmo in una democrazia. Per questo odio ogni forma di sabotaggio dei valori democratici: alcuni dicono che è inevitabile, altri che bisogna scendere a compromessi. Io dico che bisogna lottare e opporsi anche al più piccolo cedimento di quei valori, i soli che ci rendono fieri di essere donne e uomini occidentali. Quantomeno per rispetto nei confronti del sacrificio di questi uomini, del loro ricordo...
 
"Se un anima libera dovesse mai incrociare questo luogo in tutti gli innumerevoli secoli a venire, che le nostre voci ti giungano da pietre senza età. Va' passeggero, narra a Sparta che noi morimmo in obbedienza alle sue leggi" (300)




Scorcio di battaglia tratto dal film 300


Dei morti alle Termopili

glorioso è il destino, bella la fine
la loro tomba è un altare; invece dei lamenti funebri
vi è il ricordo, e il compianto è lode.
Una tale veste funebre né lo squallore
né il tempo che tutto doma avvolgerà nelle tenebre.


Queste tombe di uomini valorosi
come abitatrice la gloria dell'Ellade si scelse;

lo testimonia anche Leonida,
il re di Sparta, che di valore ha lasciato
grande ornamento e gloria imperitura.


postato da: morea7 alle ore 18:35 | link | commenti (9)
categorie: movies, graphic novel, my heroes, aretè, historiography
giovedì, 29 maggio 2008

Museruola "fĂĽr Journalisten in Italien"

Se ne sono accorti anche i sassi. Pullulano in tutta Europa (e non solo) articoli e arringhe affettate e derisorie nei confronti della macabra situazione politica in cui versiamo. A fare maggiormente scalpore sono gli insulti che vengono platealmente inferti alla nostra Costitizione (di cui a breve si celebrerà la ricorrenza, vien quasi da ridere!) e ovviamente, fa tremare la scarsa considerazione dei valori democratici che una democrazia dovrebbe rispettare. Così. Democraticamente.
Primi fra tutti chiaramente il diritto di informazione parola e pensiero che da queste parti è un optional a completa discrezione di ministri e compagnia cantante. LORO, CONVINTI DI POTERCI IRRETIRE CON LE LORO BUGIE, CONVINTI CHE LI LASCEREMO INCOLUMI CONTINUARE A FARE I LORO PORCI COMODI MALLEANDO NOTIZIE E INFORMAZIONE.
In effetti è proprio quello che succede per lo più in Italia...disdetta!
Qualche minuto fa mi sono imbattuta in questo articolo pienamente condivisibile per giunta, di tale Deutsche Welle, giornalista tedesco che analizza gli ultimi eventi.



Museruola ai giornalisti in Italia - e non fanno resistenza
Maulkorb für Journalisten in Italien - und sie wehren sich nicht


La libertà di stampa in Italia non è messa bene: Un giornalista biasima pubblicamente il passato mafioso di politici e viene attaccato dalla critica. Per questo motivo, tanti giornalisti preferiscono non toccare questo argomento.

Il moderatore televisivo Fabio Fazio sapeva cosa rischiava avendo il giornalista Marco Travaglio come ospite nella sua trasmissione. Travaglio non dice le cose a metà, specie se si tratta della discussione di politici italiani. È noto come il giornalista più critico d´Italia. Di conseguenza durante la trasmissione ha detto apertamente quello che tutti già sapevano: vent´anni fà Renato Schifani aveva lavorato con un boss della mafia. Contrariamente a Travaglio nessuno ne parla, tantomeno pubblicamente. Così non é il rapporto con la mafia che fa furore, bensì il fatto che se ne parli
apertamente.

Molti giornalisti non vogliono irritare Berlusconi Il moderatore Fabio Fazio si è dissociato da Marco Travaglio già durante l'intervista, guardando imbarazzato la telecamera come se cercasse lo sguardo di Silvio Berlusconi per porgli le sue scuse. Il motivo è che a Silvio Berlusconi non piacciono assolutamente questo tipo di verità scomode sui suoi amici di partito, tra i quali il politico siciliano di Forza Italia ed attuale presidente del Senato, Renato Schifani.

Il vero e proprio scandalo scivola in secondo piano: ossia, l´appena nominato presidente del Senato gestiva la società di brokeraggio assicurativo Sikula Brokers assieme al socio Mandalà, boss mafioso in seguito condannato, e aveva avuto l´incarico di esperto per il consiglio comunale di Villabate, vicino a Palermo, consiglio poi sciolto per infiltrazione mafiosa. È invece Travaglio ad essere additato per averne parlato pubblicamente.

I politici si tengono uniti - contro i giornalisti

La televisione di stato, la RAI, che ha trasmesso in diretta il colloquio con Marco Travaglio, si è gia espressa pubblicamente porgendo le sue scuse a Schifani - soddisfando i partiti del governo. Ma anche Giovanna Melandri, responsabile della comunicazione del governo ombra (l´opposizione), ha salutato questa decisione. Nessuno del partito di Walter Veltroni ha difeso Marco Travaglio. Ma il giornalista osteggiato c´è ormai abituato e non ci fa caso poiché sa che non stà diffondendo falsità. "Sono giornalista e non mi interessa cosa dicono i politici di me. I giornalisti devono informare sui fatti ed è quello che ho fatto."

All´italiano interessa poco, cosa combinano i politici

Di conseguenza non ci sarebbe neanche bisogno di censura: se certi temi vengono esclusi sin dal principio è perchè i giornalisti temono fastidi. Nel contempo si osserva che la società italiana diventa sempre più ottusa. Tanti italiani alzano le spalle annoiati quando si tratta delle vesti non tanto candide dei loro politici. Lo scrittore Nanni Ballestrini la chiama "dittatura morbida". Tutta la società ne sarebbe colpita sin dall´inizio dell´Era Berlusconi.

Travaglio avrebbe detto qualcosa che non è nuovo e che si può verificare. "Ma nessuno verifica perchè lascia indifferenti gli italiani. Al contrario: se un politico si comporta così, vuol dire che è abile e lo si ammira persino. Come Berlusconi, il cui fascino è suscitato anche dal fatto che è iscritto a talmente tanti processi", dice Ballestrini. Ciononostante a Berlusconi non piace se si parla pubblicamente nei media di questi processi. Nelle sue stesse emittenti televisive basta una chiamata per impedire la diffusione di notizie critiche. Nella televisione di stato, la RAI, la sua influenza non è ancora così diretta, però è percepibile. In Italia sono i partiti ad attribuire le posizioni nella direzione della RAI ai loro candidati preferiti. E già molto presto si deciderà sulla nuova assegnazione di queste posizioni.

mercoledì, 28 maggio 2008

Tracce di elfico e di vogon

Ho sempre pensato che tutte le poesie sono belle perchè sono virtuosismi letterari e riflesso di pensieri e intrico di emozioni e paradossi di sensazioni che possono essere colti o meno, rientrare o no nelle scelte metriche di qualcuno. Questione di gusti? Troppo semplicistico, credo piuttosto che ogni poesia al mondo, scritta da un beone aletterato come dal più sommo poeta, "piaccia" se la reinterpretazione che le corde esperienziali e sensazionali del nostro essere sono in grado di percepirla a prescindere da ogni odiosa prosa letteraria propinataci dai libri di testo scolastico. Mi è sempre piaciuto leggere poesie diverse e confrontarle anche in altre lingue per gustare la musicalità dei versi prima del contesto.
Il primo confronto è tra la leggiadria delle canzoni elfiche (Tolkien) contro un' esemplare emerito della terza peggior poesia dell'Universo, quella dei Vogon (Douglas Adams).
Oh incrocio di intelletti opposti, oh grandiosa graziosità del sublime lavorìo di Madre Natura. Oh intreccio del fine col lordume del burocrate pangalattico ecc ecc...




                   A Elbereth Gilthoniel,             
       silivren penna míriel
          o menel aglar elenath!
             Na-chaered palan-díriel
                  o galadhremmin ennorath,
        Fanuilos, le linnathon
                                    nef aear, sí nef aearon! 
                       

Traduzione
"O Elbereth che accendi le stelle, da cascate di brillante cristallo che spiove con luce come di gioielli dall'alto del cielo, la gloria della volta stellata. Da lande remote ho guardato lungi, e ora a te, Fanuilos, splendente spirito di bianco vestito, io qui canterò d'oltre il Mare, oltre il vasto e sconfinato Mare"




O, acciacciato grugnosco
le tue minzioni mi appaiono
come ciancie di sebo su luride api.

Deh ! Impiacciami, imploroti sgarbazzone rampante
sciasciami, sprusciami, sprusciami con crespi tentachili,
o ti strapperò gli sputtoni coi miei scassagangli, CAPITO ?


Insomma, capito?!
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categorie: versi, fantasy, estro creativo, potereparola
martedì, 20 maggio 2008

Per non smettere di restare allibi...

Continuo a rimanere esterefatta. Il pezzo è tratto dal sito di Beppe Grillo. Parla da solo. Niente da aggiungere....

"I siti per il deposito delle scorie nucleari, nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori, inceneritori/termovalorizzatori potranno essere COPERTI DA SEGRETO DI STATO. Lo prevede il decreto entrato in vigore il primo maggio, quindi del governo Prodi.
Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008, numero 90. Prevede che: "Nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento".
"Le amministrazioni non sono tenute agli obblighi di comunicazione verso le aziende sanitarie locali e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a cui hanno, comunque, facoltà di rivolgersi per ausilio o consultazione".
"Sono suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato le informazioni, le notizie, i documenti, gli atti, le attività, i luoghi e le cose attinenti alle materie di riferimento".
L'articolo 261 del Codice penale prevede per chi rivela un segreto di Stato una pena non inferiore ai cinque anni di reclusione.
Se un sindaco dovesse divulgare ai suoi cittadini l'esistenza di una discarica di scorie nucleari nel suo comune finirebbe in galera. Se un sindaco non informasse i cittadini tradirebbe il suo mandato nei loro confronti.
I nostri dipendenti ci trattano come dei sudditi. Se la nostra volontà non coincide con la loro cambiano le leggi, impongono il segreto di Stato sui rifiuti tossici, sulle centrali nucleari. Gli altri Paesi hanno il segreto sulla sicurezza nazionale, sulle basi militari. Noi abbiamo il segreto di Stato sulla spazzatura, su chi ci avvelena, sulle sue motivazioni, sui suoi interessi..."

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categorie: politicando, lato oscuro, vergogne allitaliana
lunedì, 19 maggio 2008

Prodi's silence

La domenica sera è come un buco nero: nero come la prospettiva di una nuova settimana e nero come il nulla che regna sovrano nella sempre più tenebrosa tv italiana. Per cinque settimane il mio personalissimo buco (niente reinterpretazioni pseudo volgarmente sessuali, please) è stato fulgidamente rischiarato dall'irraggiungibile Maurizio Crozza con il suo Crozza Italia: programma intelligente, spettacolare, pungentemente satirico, comunisticamente cameratesco, completo. Forse un po' lento in alcuni tratti, ma lacuna ampiamente riempita (per restare in ambito "buchi") da colpi di scena ben accetti, come la telefonata dell'ormai ex presidernte Romano Prodi, seguita alla canzone dedicatagli da Crozza e Max Gazzè, che inneggiava al suo silenzio, immediatamente rotto per giunta.
Mi è dispiaciuto un pò per lui...d'accordo Prodi avrà fatto anche i suoi errori, ma non è certo colpa sua se l'Italia annaspa nel lordume e se il governo è caduto. Non dimentichiamoci che negli ultimi anni Prodi è stato l'unico a battere Berlusconi alle elezioni....
Ma lungi dal voler rimembrare macabre ossessioni governative (rischio di farmi venire gli incubi visto che è notte), posto il video della canzone "
Prodi's silence". It's wonderful!!

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categorie: politicando, my heroes, satiricon, potereparola
sabato, 17 maggio 2008

Amore e(è) Follia

Si racconta che una volta, tanto tempo fa, tutti i sentimenti, le qualità e i difetti degli uomini si riunirono. Dopo che la Noia ebbe sbadigliato per l'ennesima volta, la Follia propose di giocare a nascondino. 
"Nascondino? Che cos'è?" domandò la Curiosità.
"Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete. Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare".
Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia.
"1,2,3". la Follia cominciò a contare. La Fretta si nascose per prima dove le capitò. La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.
La Gioia corse in mezzo al giardino. La Tristezza cominciò a piangere perchè non trovava un angolo adatto per nascondersi.
L'Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso.
La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano. La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era già a novantanove.
"CENTO!". gridò la Follia "Comincerò a cercare".
La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poichè non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto.
E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.
Quando tutti erano riuniti la Curiosità domandò:
"Dov'è l'Amore?".
Nessuno l'aveva visto. La Follia iniziò a cercarlo.
Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi, sotto le rocce. Ma non trovò l'Amore. Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a cercare tra i rami allorchè, ad un tratto, sentì un grido.
Era l'Amore che gridava perchè una spina gli aveva forato un occhio.
La Follia non sapeva cosa fare; si scusò, implorò Amore per avere il suo perdono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre.
L'Amore accettò le scuse.
Oggi, l' Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre.

Giuseppe Bezzuoli
Follia che guida il carro di Amore

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categorie: miti&leggende

Il lato oscuro del bel paese 3

Solo un piccolo appunto: non sono mai stata più fiera di studiare all'Università della Calabria dove certo non mancano gli stronzi e gli idioti, ma sono di meno e meno stronzi e idioti di quelli del Politecnico di Milano.
Riporto la lettera inviata da una studentessa del Politecnico a "L'Espresso   " dove aitanti giovanotti del nord spiegano alacremente la differenza tra un italiano e un terrone.


Scrivo per raccontare una vicenda successami oggi (15 aprile 2008).
Mi chiamo Elena, ho 23 anni, sono laureata in matematica all’università La Sapienza di Roma; sto frequentando la Specialistica in Ingegneria Matematica presso il Politecnico di Milano.
Oggi ero in aula, erano le 14:00 del pomeriggio, attendevo l’inizio della mia lezione, leggevo il giornale con i risultati (sconcertanti) delle elezioni di questi giorni; ed ecco che un ragazzo (mio coetaneo) sale sulla pedana della cattedra e davanti ad una platea di circa 30 persone (tutti uomini, la mia facoltà è a dominio maschile) sentenzia:
“Ragazzi, allora un attimo di attenzione; oggi vi spiegherò la differenza tra un italiano e un terrone”.
Io in silenzio sconcertata; la classe in tripudio.
Aspetto, mi dico di non partire prevenuta, di stare ad ascoltare, potrebbero essere le solite battute alle quali, oramai da due anni, non si scappa; che con leggerezza ti rivolgono e che con altrettanta leggerezza devi accettare (”Roma ladrona”, “Milano produce, Roma spreca”, “Milano capitale economica e morale d’Italia” ecc ecc.).
Il ragazzo persevera: “Dicevamo, il terrone, miei cari, è il tipico uomo bassottello, grassoccio e decisamente sporco.”
Dal fondo urla un voce d’uomo indistinta: “Olivastro, dimentichi olivastro.”
“Vero”, si scusa l’oratore, “Decisamente OLIVASTRO”.
Queste parole e il tono che sta assumendo la beffa cominciano a spaventarmi.
Non capisco il confine del gioco.
Uno di loro dice sottovoce ad un altro:”Oh, anche lui ha votato Lega vero?”
L’altro annuisce con fare fiero.
Continua il ragazzo alla cattedra: “Il terrone è caratterizzato da un atteggiamento tipicamente parassita ed è per questo, miei cari, che vi invito semplicemente a tracciare una linea sulle varie cartine dell’Italia. Una semplice linea di demarcazione”.
A questo punto schizza con il gesso uno stivale sulla lavagna e traccia con fare deciso una linea orizzontale all’altezza del Po’.
Ovazione. Urla e applausi.
Resto lì ancora incredula e mi balza alla mente la scena del film “La vita è bella”.
Benigni sulla cattedra con la fascia di sindaco in mezzo alle gambe e il suo beffardo sproloquio sulle caratteristiche della razza ariana.
Ricordo che, quando avevo visto “La vita è bella” per la prima volta, avevo immediatamente notato come Benigni mettesse l’accento sul fatto che certe idee, apparentemente bizzarre (come le superiorità fisiche della razza ariana), si erano diffuse in modo, potremmo dire, “proverbiale”, quasi come facessero parte di una cultura popolare, un modo di dire, un qualcosa di semplice che passa di bocca in bocca, una battuta scherzosa o un gioco tra amici, che alla fine diviene scontato, di dominio pubblico e indiscusso.
Ma è su questo tacito passaparola, quasi burlesco, che si sono fondate, successivamente, leggi e le loro tragiche conseguenze che segnarono un solco profondo e violento nel secolo scorso.
Torno a casa con la paura di aver assistito a una di questi simpatici “moti proverbiali”; porto sotto braccio il mio giornale che decreta milioni di voti alla Lega.

Elena Di Bernardino

Il lato oscuro del bel paese 2

Siamo rovinati. Celate il tricolore, preparate nascondigli sotterranei (magari antiatomici, non si sa mai), comprate più libri che potete, fate incetta di tutto ciò possa essere ritenuto pericoloso da un governo antiliberale e dittatoriale e preparatevi ad affrontare il Grande Inverno. Sembra il prologo di un film di guerra...
Ma i film di guerra sono solitamente rifacimenti storici spesso e volentieri ( o anche malvolentieri) ammantati di uno sfondo moralistico, messaggieri di un monito o un insegnamento. Dopotutto che "la storia insegna" ce lo hanno ripetuto tante di quelle volte a scuola, che la frase ha perso sostanza per rimanere mera forma, o meglio, mera formalità. Il punto è che la locuzione "la storia insegna" è vera quanto "le galline volano".
Perchè nonostante la grande cultura globale e globalizzata sbandierata ai 7 venti, nonostante le grandi università che si arrabbattano le une con le altre per sottrarsi la palma del migliore, nonostante tutti questi grandi filosofi e demagoghi che ritengono di essere intelligenti, competenti e (attenzione al vocabolo, è tutto un programma) superiori, nonostante tutto questo e molto altro, la stragrande maggioranza degli uomini sulla Terra è estremamente e irrimediabilmente, stupida. E arrogante. E debole: E approfittatrice. E cattiva. E velenosa. Egocentrica, egoista, animalesca. In pratica, umana, ma nell'accezione più mefitica che può essere data al termine.
Un bel gruzzolo di queste persone è da sempre annidiato negli antri più oscuri dell'Italia. Il guaio è che ultimamante il morbo si allarga e diffonde come cenere al vento contagiando un numero di persone in drastica crescita. Spaventevole è rendersi conto di quanto siamo manipolbili, di quanto facilmente la volontà di qualche folle coglione con un po di potere possa infiltrarsi nelle notre testoline e mallearne le struttura delle sinapsi mentali a propria discrezione e vantaggio. Anzi intrufolarsi nella testa di ogni italiano è fatica inutile per i poltronai del nostro nuovissimo e lustrosissimo governo. E perchè dovrebbero farlo? Sono riusciti ad utilizzare nella maniera meno democratica possibile l'informazione e la televisione, cosicchè saranno immagini e parole in loro vece, a provvedere al resettamento del raziocinio italiano, a loro  basterà dare la stoccata finale.
E la stanno dando.
Intonati e coordinati come un'orchestra sinfonica. Prima l' informazione anilaterale e sbeffa-realtà, immediatamente seguita dalla privilegiazione di certe fette di società a scapito di altre. Il tutto perennamente ricamento da un modo di vivere standardizzato e quindi facilemente controllabile nel quale gli isolotti di turpitudine umana, possono facilmente essere passati da padre a figlio, vicino di casa a vicino di letto, amico a conoscente ( non sia mai a qualcuno sfugga la verità socialmente riconosciuta che gli uomini guidano meglio delle donne e sono più intelligenti, si rischierebbe di doverci pensare, magari guardandosi in giro e qui la mente del tizio potrebbe confondersi e rischiare aprirsi!!! Terribile, terribile prospettiva!?).
Segue poi il movimento di sensibilizzazione al pensiero razzista, anti-democratico, omofobo e di  legittimazione di forme di violenza e annientamento dei diritti fondamentali. Abbiamo politici chiamati al governo che scendono in campo inneggiando di fatto ad un ritorno al fascismo e di fatto istituzionalizzando, sfruttando la paura della gente, il diritto insacrosanto quanto mafioso del farsi giustizia da soli. E da qui il raddoppiamento di fenomeni di guerriglia urbana contro campi ROM, il fiorire di comunità nazi-fasciste che uccidono come e quando vogliono persone "diverse" da loro e dalle loro idee ( dove per diverse, si intende con un codino e che guardano un concerto reggae, o più in generale persone non malate di mente coem loro). E il tutto grazie ai nostri politici incompetenti quanto balordi che vogliono mandare via gli immigrati così poi la gente può avere liberamente paura solo di loro e del loro potere regimico e può concentrarsi su forme di razzismo più intestine e meno svilenti. Come quelle delle acculturatissime e preparatissime persone del nord che per sentirsi più "fichi" ovvero superiori, hanno bisogno di demonizzare la gente del sud.

E fu così che il bel paese è costantemente sotto sentenza e processo europeo per falsi in bilancio, truffe economiche, lodi e leggi anticostituzionali. Ma d'altronde nel nostro parlamento trovano posto solo malvitosi di vario livello e staffa, quello di essere sotto processo (nazionale o internazionale che sia) è una costante della loro vita politica e non, alla quale è arduo disabituarsi. Così, tanto per non perdere il ritmo, mantengono alto il loro nome di delinquenti e barbari e idioti per far sì che gli italiani vengano derisi come paese antidemocratico e patetico dalle altre vere democrazie, tacciati di xenofobia, medievalismo e incopetenza.

Ma questo è solo l'inizio, il nuovo governo è appena entrato in auge e già inneggia un giornalismo imbavagliato e un popolo ottenebrato.
E mò, so' cazzi nostri.
postato da: morea7 alle ore 03:39 | link | commenti
categorie: politicando, lato oscuro, vergogne allitaliana

Teaser Trailer "Twilight"

La saga è accattivante, il romanzo discreto, la storia classica, ma sempre attuale, la traslitterazione cinematografica _ _ _ _ _ _ _.
No, Non è uno di quegli stupidi test scolastici in cui devi completare la frase (li ho sempre trovati incredibilemnte patetici). E' solo che finora ne avrò viste cinque scene e per giunta montate a scopo pibblicitario e mi propongo di completare il giudizio quando vedrò il film tra circa un anno... Chiunque leggerà queste quattro inutili righe riuscirà a resistere e farsene una ragione? Se una curiosità morbosa vi attanaglia le viscere impedendovi di andare avanti con i vostri affarucoli quotidiani, potreste optare per la criogenesi, congelarvi come Fry e scongelarvi intorno a febbraio 2009, periodo indicativamente previsto per la visione nelle sale italiane di Twilight. Oppure potreste vedere il trailer e farvene un'idea da soli...


postato da: morea7 alle ore 01:18 | link | commenti (2)
categorie: movies
giovedì, 15 maggio 2008

Coxiano1

Non guardo telefilms ospedalieri di sorta per principio e diversi motivi. Tranne Scrubs che differisce dagli altri per il suo essere assolutamente paradossale e poco "ospedaliero" nel senso classico del termine. Ma se c'è un motivo per cui vedo Scrubs è lui, il dottor Perry Cox. Caustico, cinico, dal verbo tagliente, asociale per vocazione, mentore indefesso, medico impareggiabile, poco propenso alle dimostrazioni di affetto, dall'ego inscalfibile.
Un mito...lui e le sue sadiche frasi.





  • Abbi una discreta giornata.
  • Le opzioni sono due: o ha una lampadina infilata su per lo sfintere, o il suo colon ha appena avuto un'idea geniale!
  • Bene, se volete vi racconto come finisce: il Dr Phil dice: "E allora, vuole dirmi come si sente adesso cara signorina?" e la grassona si mette a piangere "Ueè". D'accordo... sono sicuro che vi state domandando perché ho accettato l'incarico di direttore sanitario visto il mio disprezzo per... beh... per tutti voi... Sarà per i quattro dollari in più in busta paga o sarà perché ho così finalmente l'opportunità di cambiare le cose in questo posto infernale???... È solo per i 4 dollari, credetemi. E visto che il mio stipendio dipende dal fatto che voi, branco di pecore, facciate il vostro dovere, volevo dirvi che questo è il momento giusto per precipitarvi al lavoro, così potrò continuare a pagarmi gli antidepressivi che mi fanno stare così allegro... ANDATE!!!
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